Elijah aprì lentamente gli occhi. Un raggio di sole entrava dalle tende della
sua stanza.
Ormai era giorno, ma lui non aveva voglia di alzarsi. In fin dei conti non c’era
niente e nessuno che lo aspettava.
Lo squillo del telefono lo fece sobbalzare. Si mosse piano nel letto imprecando
contro chiunque lo disturbasse, non aveva voglia di sentire nessuno… nessuno
tranne “lui”…
- Pronto… - rispose svogliatamente.
- Ti sei appena svegliato? – chiese la voce dall’altro capo del filo.
Appena sentì quelle parole Lij sorrise tra sé. Si aspettava la sua telefonata,
anche se alle volte il sentirlo faceva male, soprattutto quel giorno.
- Ehy, ti sei addormentato di nuovo? – domandò la voce.
- Dom… - la sua voce, un sospiro – no, scusami, stavo solo pensando… -
- A cosa? – gli chiese Dominic.
- A quanto mi manchi… -
- Lo so amore, lo so. Anche tu manchi a me… vorrei essere lì con te oggi lo sai…
-
- Sì, ma il lavoro… lo so Dom davvero. Va tutto bene. –
- La tua voce dice tutt’altro Lij… - disse ancora Dom.
Elijah chiuse gli occhi e si appoggiò un braccio sopra il viso, una lacrima
solitaria gli rigò il volto, ma lui non se ne accorse.
L’unica cosa che desiderava era avere Dom lì, vicino… ma lui era alle Hawaii, le
riprese di “Lost” lo impegnavano moltissimo. Si sentiva egoista, ma in quel
momento non gli interessava, decise che quel giorno poteva permettersi di
esserlo, il giorno dopo si sarebbe dato dello stupido.
- Elijah… - la voce di Dom.
- Sì ci sono… - rispose il ragazzo.
- Cosa farai oggi? –
- Resterò a letto tutto il giorno… - rispose.
Sentì l’altro sospirare… perché lo stava facendo? Perché gli stava facendo così
male? Perché era così infantile e stupido?
Perché lo amava…
Perché lo voleva…
Perché era uno stupido egoista…
- Dom… -
- Dimmi Lij. –
- Scusami, mi sto comportando come un bambino me ne rendo perfettamente conto… -
- Lij… amore… - disse Dom.
- Sì… -
- Se non sbaglio stanno suonando alla porta! – rispose Dom ridendo.
Elijah si mise a sedere sul letto, non aveva sentito il campanello suonare. Si
mise a ridere anche lui e disse:
- Grazie di avermelo fatto notare, non lo avevo sentito… mi aspetti o devi
tornare al lavoro? –
- Dipende se sarà una cosa lunga… -
- Dom aspetta, vado ad aprire non so chi sia, non posso sapere se sarà una cosa
lunga o corta… -
- Va bene, vai… -
Il giovane si alzò dal letto e si rese conto di indossare solo un paio di boxer…
si guardò intorno nella stanza alla ricerca di qualcosa da mettersi. Sbuffò ed
imprecò contro chi veniva a disturbarlo mentre era al telefono con Dom, senza
contare che, chiunque fosse aveva fretta perché, da come suonava, sembrava
intenzionato a non mollare il campanello.
Notò i jeans che la sera prima aveva buttato distrattamente su una sedia e li
prese insieme alla maglietta che aveva buttato in terra.
- Arrivo, un attimo… - urlò.
Uscì dalla camera cercando di indossare i jeans camminando, ma quando si accorse
che l’operazione era abbastanza difficile si fermò e li indossò, infilandosi
anche la maglietta.
Finalmente si precipitò alla porta.
- Eccomi… - disse aprendola.
Si appoggiò allo stipite e mise la testa su un braccio per cercare di riprendere
fiato. Non vide la persona che lo cercava.
- Allora, sarà una cosa lunga o corta? –
Lij chiuse gli occhi… non poteva essere, la sua voglia di vederlo gli giocava
brutti scherzi, ora sentiva anche la sua voce.
Una mano gli accarezzo la testa, ancora una lacrima calda gli rigò il viso…
piano alzò la testa, aveva paura di dire o fare qualsiasi cosa… si trattava
certo di un sogno.
E finalmente lo vide… lì, in piedi davanti a lui… bello come sempre, con il suo
sorriso che era capace di incantarlo ogni volta.
- Auguri amore mio… - disse.
- Dom… -
Dom si avvicinò piano al ragazzo, lo guardò negli occhi poi dolcemente lo
abbracciò e lo strinse a se.
Si guardarono negli occhi un tempo che ad entrambi parve infinito poi dolcemente
Dom posò le sue labbra su quelle di Elijah.
Quando si staccarono Dom chiese:
- Mi fai entrare? O vuoi dare scandalo? –
- Entra scemo… - disse Lij.
Una volta in casa Lij chiuse la porta, poi gli chiese:
- Quando sei arrivato? Perché non mi hai avvertito? Sarei venuto a prenderti… -
Dom sorrise e piano si avvicinò a lui. Quando fu abbastanza vicino gli disse:
- Sono venuto a portarti il tuo regalo di compleanno amore mio… -
- Dom… non dovevi lo sai… - disse Elijah.
- Quello che devo o non devo fare lascialo decidere a me… - disse ancora il
ragazzo.
- Sono felice che tu sia qui… -
- Ed io di essere qui… ed ora, cosa aspetti a scartare il tuo regalo? –
- E dove sarebbe? – gli chiese Elijah guardandosi intorno.
Dom prese una mano di Lij tra le sue e se la appoggiò sul petto.
- Qui… mi pare ovvio… - disse sorridendo.
Elijah lo guardò ed arrossì…
- Io non sono malizioso come te, per me non è ovvio… -
- Quando arrossisci sei ancora più bello… hai intenzione di aspettare molto
prima di aprire il tuo regalo? Sai non vede l’ora di essere aperto Lij… - disse
Dom.
Elijah si avvicinò di più al ragazzo non smettendo di guardarlo negli occhi,
mise le mani sulle sue spalle e gli tolse la giacca facendola cadere a terra.
Dom lo attirò a sé ed appoggiò le labbra sulle sue… la sua lingua cercò subito
quella di Lij… la passione li travolse.
- Dio, quanto ti desidero Lij… -
- Mi sei mancato… -
Le mani correvano frenetiche sui loro corpi, quelle di Dom si infilarono sotto
la maglietta di Lij accarezzandogli la schiena nuda facendolo gemere.
In un attimo Dom gli tolse la maglietta abbandonando la bocca per scendere a
baciargli il collo… poi con la lingua scese.
Iniziò a leccargli i capezzoli che subito divennero duri, passava da uno
all’altro facendo sospirare
Lij ad ogni tocco.
Con una mano iniziò ad accarezzare l’eccitazione del compagno attraverso la
stoffa dei jeans… sentiva Lij fremere sotto le sue mani e questo lo faceva
impazzire… era da troppo che non stavano insieme… lo voleva disperatamente.
Senza fiato si staccò dal compagno, si allontanò da lui di qualche passo e si
fermò a guardarlo…
gli occhi chiusi, le gocce di sudore che gli imperlavano la fronte… si chiese se
Elijah si rendesse conto di quanto fosse sensuale in quel momento.
- Dom… - un sussurro.
Elijah aprì gli occhi fissandoli in quelli di Dom.
Con movimenti lenti Dom si appoggiò allo schienale del divano e si tolse la
maglietta nera… poi fece scorrere le mani sul suo petto, mentre Elijah non gli
toglieva gli occhi di dosso. Il ragazzo fece un passo per raggiungerlo, ma Dom
alzò una mano per fermarlo.
- Resta lì… -
Le sue mani continuarono a scendere fino ad arrivare alla cintura dei jeans,
piano l’aprì e dopo essersi slacciato tutto si tolse i pantaloni restando in
boxer davanti a Lij, l’eccitazione chiara che reclamava le attenzioni di
qualcuno.
Le sue mani la accarezzarono attraverso la stoffa dei boxer, Dom chiuse gli
occhi e buttò la testa all’indietro…
- Lij… - un sospiro…
Poi un altro, più forte quando sentì sulle sue una mano di Elijah… Dom tolse le
mani e si appoggiò al divano, sentiva le gambe cedergli.
Lij gli tolse i boxer poi si inginocchiò davanti a lui.
Iniziò a baciargli il ventre… dolci baci che rubavano gemiti sempre più forti a
Dom.
Quando il ragazzo prese in bocca la sua eccitazione Dom con un mano gli
accarezzò la testa, gemendo ancora e ancora…
Elijah iniziò a muove la bocca, leccando, baciando… perso in quello che stava
facendo. Con una mano accarezzò il petto di Dom che prese la mano nella sua
stringendola… non voleva lasciarlo andare.
- Lij… Lij… aspetta… -
Il ragazzo aprì gli occhi e lo guardò.
Dom lo prese per le spalle e lo fece rialzare.
- Non così… ti voglio, ora … subito… -
Elijah lo prese per mano e lo portò nella camera da letto…
- Siediti… - disse indicandogli il letto.
Dom lo fece e restò incantato a guardarlo mentre si spogliava per lui.
- Vieni qui… - disse.
Elijah si mosse lentamente, e sempre piano si sdraiò sul corpo del compagno.
Un sospiro più forte quando le loro eccitazioni si incontrarono.
- Cazzo Lij… mi sembra passata un’eternità… -
- Prendimi Dom, ti prego, ne ho bisogno… voglio… voglio il mio regalo… - disse
Lij tra i sospiri
muovendosi su di lui.
Dom lo prese dolcemente per i capelli e lo tirò a sé baciano le sue labbra con
passione.
Fu un attimo e il ragazzo invertì le posizioni.
Iniziò a baciare il collo di Lij… gli torturò ancora i capezzoli leccandoli e
mordicchiandoli.
- Dom, ti prego… -
- Cosa Lij, dimmelo… dimmelo ancora… -
- Prendimi Dom… fallo… -
E Dom non se lo fece ripetere più. Entrò piano in Elijah, i due gemettero
insieme.
Iniziò a muoversi in lui, prima lentamente, poi sempre più forte… i loro gemiti
si perdevano nella stanza… le loro bocche si cercavano…
Dom sentiva che stava per arrivare al limite… prese nella sua mano l’eccitazione
di Lij ed iniziò a muoverla al ritmo delle sue spinte, anche il compagno era al
limite.
Un’ultima spinta più forte delle altre e i due urlarono, raggiungendo insieme
l’apice del piacere.
Dom si sdraio di fianco ad Elijah e, abbracciandolo, lo tirò a sé.
Rimasero in silenzio per un po’, cercando di recuperare il fiato.
Fu Lij il primo a parlare.
-Grazie Dom…
- Per cosa? – chiese l’altro.
- Per avermi fatto il regalo di compleanno più bello che potessi desiderare… -
Dom lo guardò e lo baciò dolcemente.
- Ti amo… - disse.
- Anche io ti amo… - rispose Elijah.
FINE
Note: è una fic nata in un attimo… così… tutto merito del messaggio di auguri di
Sere per Elijah con la foto di Dom… mi ha ispirata ^^
Dedicata a : Sere e Ste… perché quando penso a Dom e Lij e a quanto li adoro non
posso non ringraziare loro due di tutto *.*!!! E poi dovevo farmi perdonare da
Ste per quella fic buttata… e così ecco questa ^^
E permettetemi di dedicarla anche a Lij e Dom… e a tutti i sogni che mi hanno
regalato ^.^!!!
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